lunedì 31 dicembre 2012

Auguriiiiiiiiii !!!!!!


mercoledì 19 settembre 2012

Imprenditori sull'orlo di crisi nervose. ma quale ripresa ?

 
 
 
 
Ecco come siamo conciati , nessuno ci ascolta e se una partita IVA o ditta individuale chiude l'attività per crisi e rimane a reddito zero , non accede ne a contributi di disoccupazione , e nemmeno alla legge salva mutui cose che mi sono state negate personalmente , Equitalia con interessi del 30 % , le banche che ci hannoo strozzato adesso ci sequestrano le case portandoci via l'unica ricchezza reale e le prime case non devono essere toccate sono l'unica cosa che ci rimane a non farci perdere la dignità totalmente, siamo morti !!! per salvare questo paese dobbiamo dare la possibilità di chi apre una ditta individuale con ricavi sotto i 30.000 euro di avere una fiscalità semplificata al minimo ,e direttamente gestibile con le agenzie preposte direttamente in internet !!! qualcuno mi dirà che ci sono le possibilità di accedere al " regime dei Minimi " già la parola regime da fastidio ! e poi è piena di cavilli assurdi e vergognosi 
si ringrazia 5 Colonna rete 4

lunedì 17 ottobre 2011

Poveri noi piccoli negozianti !!

lunedì 3 ottobre 2011

contro equitalia verso il 15 ottobre



"Da oggi Equitalia potrà prelevare i soldi direttamente dai conti correnti, potrà ipotecare le case, l'auto ed i beni delle famiglie e delle persone più in difficoltà in modo rapido. Infatti, passati 60 giorni dall'avviso al contribuente debitore (si parla di debiti con lo Stato contratti a partire dal 2007, imposte sui redditi, Iva, Irap), la famigerata Equitalia potrà attivare tutti questi mezzi per recuperare il debito. Credo che questo sistema sia anticostituzionale e pericoloso per tutte le famiglie e piccole imprese che versano in difficoltà economica. La prima casa, l'auto se non di lusso ed i beni necessari per vivere e lavorare devono essere intoccabili. Questa legge, invece, porterà certe famiglie nella povertà più assoluta. Artigiani e piccoli imprenditori in difficoltà sono avvisati."
Filos H.

lunedì 12 settembre 2011

Una Amica Scrive

Cari colleghi imprenditori credo che mai più come ora vi sia la necessità di trovare forza e coesione per affrontare assieme questo momento di crisi in cui versano molte aziende e lavoratori
la gravità della situazione necessita di provvedimenti immediati che ci permettano di continuare a svolgere le nostre attività senza dover chiudere e sacrificare posti di lavoro..
I problemi del lavoro devono essere messi al primo posto,nell' agenda di ogni persona, di ogni imprenditore o amministratore
perché solo difendendo
il nostro lavoro, vi può essere futuro.
Vogliamo fare un punto della situazione..
La disoccupazione ha raggiunto livelli preoccupanti creando un grosso problema alla domanda facendo calare drasticamente i consumi di tutte le imprese,inoltre
le nostre piccole Aziende sono soffocate da una miriade di regolamenti
burocrazie costi, Tasse, sanzioni di ogni genere e natura
che opprimono la produzione, e la voglia di sviluppare.
Credo che in questo momento non si possa più aspettare e si debba in modo sostanziale modificare il carico fiscale,
la burocratizzazione delle imprese
i vincoli assai rigidi che impediscono l’apertura, l’espansione e la sopravvivenza di tutte quelle micro e medie entità territoriali diversificate,che da sempre sostengono l’Economia Italiana, dando lavoro a milioni di persone.
Piccole e medie Aziende che nella storia
anche durante le guerre peggiori hanno sostenuto retto e poi condotto gli stati colpiti verso una ripresa economica,
salvando dal baratro della povertà , intere nazioni.
Riportando poi l’intera società a un equilibrio di ricchezza dignitoso alla sopravvivenza, ricreando un benessere per tutti…
Ora anche c è una guerra silenziosa, ma non meno pericolosa
una guerra contro un nemico che non si vede,la recessione, la crisi economica,il mondo virtuale delle borse delle borse e dell’ impalpabile una crisi strutturale del sistema, di cui non si vuole veramente affrontare.
Un nemico che sta decapitando il meglio della creatività, e del vigore, dell’ imprenditoria Italiana, che da sempre sforna,ottime aziende e ottimi imprenditori..
Una guerra che non si vede, ma esiste
e ci porta via ogni giorno Aziende dal territorio verso altri stati..
Un “nemico” che ancora non capisce che noi esistiamo, come entità importanti nel territorio, e della ricchezza che produciamo ,un Padrone , lo stato che non considera il valore, del nostro lavoro
e delle nostre fatiche, di quello che facciamo ogni giorno per mantenere in piedi le nostre Aziende.
Un nemico che comunica poco con noi,
che spesso non sa neppure che ESISTIAMO, non solo come Aziende, ma spesso anche come Cittadini.
Un nemico disattento, distratto, che non tiene conto, di quanto certe leggi emanate, possano creare, danni,quando divengono contraddittorie, e poco chiare.
Un nemico che superficialmente prende decisioni senza ascoltare le parti interessate che chiedono cambiamenti e strategie mirate alla ripresa.
E proprio dal basso che deve ripartire la spinta al cambiamento
attraverso la coscienza che siamo Noi, che possiamo far cambiare le cose, smettendo di rimanere in silenzio, ad aspettare che qualcuno si muova per noi.
Si deve ripartire, dai piccoli laboratori artigiani
Dai servizi, e dal commercio, interno..
In questo momento in Italia non c è terreno fertile per chi vuole investire.
Non c’e aiuto, o pochi , sono gli aiuti alle imprese che vogliono sviluppare sul territorio.
Un popolo d’imprenditori che non dovrebbe rimanere in silenzio
rassegnato, o impaurito, remissivo ma dovrebbe esser forte
della coscienza di avere un posto importante, al interno del sistema, e non marginale.
E qui parlano i numeri, delle aziende e dei posti di lavoro.
Dobbiamo tutelare, la nostra appartenenza , il nostro Valore
Le nostre aziende da salvare.
Il futuro da assicurare.
E la nostra dignità, come lavoratori, come tutti i lavoratori.
Dipinti spesso come ladri,senza considerare l’impegno, in termini economici, famigliari, psicologici, il tempo,le fatiche;
Le micro e medie aziende
da troppo tempo dimenticate e poco considerate,
hanno perso valore nel tempo agli occhi di una politica che non tiene conto della loro effettiva importanza ,in termini, di produzione di posti di lavoro
pur essendo l’ossatura dove poggia la forza reale numerica che sostiene il Paese in questo momento di crisi.
Credo sia necessario intervenire rapidamente sulla stagnazione delle assunzioni in seguito al Costo del Lavoro particolarmente alto, pensando urgentemente di chiedere
agevolazioni e sgravi fiscali alle imprese che assumono dipendenti e ad incentivare chi apre e sviluppa sul territorio.
E nello stesso momento sgravare le tasse sullo stipendio dei nostri collaboratori.
Il Lavoro di tutti è troppo tassato.Dipendenti e Imprese.
Serve questo per ricreare equilibrio, e crescita.
Le Aziende iin questo momento sono particolarmente sofferenti per mancanza di liquidità non solo legata alla crisi economica
ma propriamente per l’elevato carico fiscale divenuto insostenibile,
rispetto ad un economia fortemente cambiata ,
che non può più sostenere il peso dell’inadeguatezza del sistema attuale,
concentrato sulle grandi aziende
Vediamo in questo periodo aziende che chiedono prestiti in banca per pagare le tasse,l’INPS, IVA, IRPEF, CON BILANCI IN PERDITA.
( tasto dolente gli acconti Iva e irpef , )
In seguito al calo della domanda vediamo molte aziende che pur mantenendo sufficienti previsioni di lavoro si vedono impossibilitate a confermare i dipendenti a tempo deteminato e si accingono a licenziare quelli a tempo indeterminato.
Faccio notare, che i licenziamenti o le mancate assunzioni, scaricano sulla collettività il peso dei fondi per la cassa integrazione,
che aumentano di giorno in giorno creando un circolo vizioso, la soluzione potrebbe essere dirottare i soldi spesi per le mobilità sgravando fortemente le aziende che assumono dipendenti,allineando i costi a quelli degli altri stati
ricreando un circolo virtuoso equilibrato nella quale, Azienda,lavoratori e consumi s'integrano perfettamente per rilanciare la ripresa
Dobbiamo intervenire chiedendo alla politica
maggiore impegno sui temi del lavoro, e una programmazione a breve in tal senso
Dobbiamo chiedere vengano risolte e miglioratele questioni dell’apprendistato e dei contratti in genere,
ormai divenuti obsoleti rispetto alle richieste di un mercato che è in continuo movimento, contratti di lavoro resi costosi anche da una burocrazia lenta che fa lievitare le spese per l’azienda invece di agevolarla
Vi è anche una questione ulteriore degli studi di settore che comprimono la produzione dentro un segmento ridotto di presunte cifre ipotetiche ,
disincentivando le aziende a fare di meno per non superare i parametri prefissati, aziende che si preparano a licenziare anche gli assunti a tempo indeterminato.
E’ preferibile decrementare il lavoro facendo meno piuttosto che aumentarlo..
Attualmente non vi sono agevolazioni di nessun tipo per chi assume e nemmeno previsioni a breve di qualche aiuto in tal senso
Sono stati erogati gli ultimi incentivi all’ apertura di nuove aziende nel 2009
a suo tempo erogati dall’ unione europea.
Uno stato da troppo tempo ormai divenuto SOCIO dell’ Azienda influisce con il suo carico fiscale per ben il 50 per cento , (gli ultimi dati
o. c. s. e, lo confermano, in Europa paghiamo più tasse di tutti gli altri.
Uno stato ormai Socio dell’azienda nel prelevare, senza in nessun modo aumentare il livello di servizi.Senza metterci ne denaro ne presenza
Un Italia con un futuro nebuloso per i giovani sulle pensioni, divenute insicure.
Un’ assistenza sanitaria che paga gia doppiamente, vedendosi costretto a farne una privata per tutelarsi
Ricordo ai colleghi, che stiamo pagando un assistenza sanitaria pur non usufruendone
Poichè quando abbiamo bisogno dobbiamo comunque pagare di tasca nostra
La mancanza di liquidità crea difficoltà, per gli anticipi delle tasse,Iva irpef

Molti non ce la fanno…
Il fallimento di un impresa, è una perdita immensa, per la ricchezza che essa può dare.
Vi faccio notare
Molti comuni per far fronte ai bilanci in passivo, aumentano le tasse comunali sulle insegne, e sull’ I.C.I del commerciale e dell’ artigianale..
Il gasolio, il gas, la luce elettrica continuano ad aumentare
E così il prelievo fiscale va aumentando anche sull’acqua, e sulle immondizie..
Di questo passo ….
Altro tema
Recupero crediti, per le imprese artigiane un vero dramma" invece lo stato usa equitalia per riscuotere salate le tasse pagate in ritardo, perchè non può recuperarli anche per noi...
Studi di settore non conformi al momento economico.
Un sistema fiscale basato sugli studi di settore che non tiene conto di cosa si produce e di dove, e del momento economico .
Un costo dell’energia troppo elevato causa imposte che fa lievitare i prezzi su qualsiasi cosa
Recupero crediti dello stato inesistente problema serio molti artigiani
(vedi l’America) Anni per avere a livello giudiziario una sentenza e intanto una ditta fallisce, licenziando le persone
Lo stato dovrebbe provvedere sveltendo i processi facendo in modo di poter recuperare i crediti in modo veloce
Altro tema le Aziende famigliari, necessitano
di potersi avvalere occasionalmente, nell' attività d'impresa, della collaborazione di un famigliare senza doverlo assicurare,e che vengano agevolate le spese assicurative dei famigliari compartecipanti, come avveniva una volta.
Chiediamo che i passaggi d’impresa , negozi attività commerciali artigianali, ceduti a famigliari siano gratuiti, visto che l’azienda di famiglia è un bene gia sottoposto fortemente a tassazione nel corso di una vita lavorativa, sudato di fatiche con il duro lavoro.
Chiediamo vengano applicate immediatamente per le micro imprese detassazioni e semplificazioni burocratiche.
Agevolazioni per Assunzioni, contratti di lavoro.
riepilogando
Assunzioni costose e difficoltose
Difficoltà ad accedere al credito
fisco inadatto al momento economico
lentezza del sistema
norme contraddittorie
nessun tipo di agevolazioni
sanzioni esagerate per ogni minimo sbaglio
costi e burocrazie per l'apertura chiusura dell azienda azienda
recupero crediti( in poco tempo hanno creato equitalia )
poca tutela delle aziende famigliari
costi burocratici e notarili per formare società
Spese corsi
Spese burocrazie
Contratti di lavoro, obsoleti.Troppo costosi
E’ preferibile produrre di meno che fare di più,
assumere di meno dipendenti per non sforare con i costi (anche per gli studi di settore)
Questo crea un danno non solo alle aziende, ma sopratutto ai lavoratori, e alla ripresa economica…
Se volete dire la vostra e saperne di più contattatemi
Il lavoro ormai è incatenato,poco libero,e troppo costoso per questo noi protestiamo

De Bernardin Lara

Occupazione pacifica di Piazza Affari Milano