domenica 12 dicembre 2010

Le piccole imprese strozzate dal fisco

interessante da seguire


http://www.beppegrillo.it/2010/12/le_piccole_imprese_strozzate_dal_fisco.html

giovedì 9 dicembre 2010

Alla mia lettera ha risposto un solo partito !!!!

Lettera aperta di proposta : inviata all’unico partito che mi ha risposto nella persona del sig : Matteo Salvini Lega Nord gli altri non hanno nemmeno risposto!!!
Buongiorno sono Riccardo Cazzola artigiano in Milano La mia proposta e lotta. alla quale vorrei Voi siate informati e che magari manco immaginate o non avete avuto modo di conoscere ?
è quella della legge cosi detta "contribuenti minimi " :
vedo di entrare più nello specifico di quella che considero una presa per i fondelli ?
Chissà quanti come me alle prese con questo intricata legge e di assurda interpretazione da parte dell'agenzia delle entrate .
La legge cita che quello che hanno ricavi inferiori ai 30.000 euro annui (probabilmente ormai vicini al fallimento per le troppe tasse e balzelli ) possano considerarsi contribuenti minimi ma nello specifico chi puo accedere a questa categoria detta "contribuenti minimi"?
Imprese individuali e professionisti singoli che: nell'anno precedente: hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30.000 euro non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto) non hanno effettuato cessioni all'esportazione non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro (i beni strumentali solo in parte utilizzati nell'ambito dell'attività di impresa o di lavoro autonomo esprimono un valore pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi) iniziano l'attività e presumono di possedere i requisiti di cui ai punti 1) e 2). Il limite dei 30.000 euro di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all'anno. Ad esempio: per una nuova attività che inizia il 1 settembre 2008 il limite è di 10.000 (4/12 di 30.000)
. Attenzione: Possono scegliere il nuovo regime già dal 2008 anche i contribuenti "minimi in franchigia" che avevano optato per il regime ordinario .
ed ecco la schifezza finale che taglia fuori parecchi di noi !
che pagando degli affitti che vengono considerati (non ne capisco bene il perchè ? acquisti ? vedi legge :
Beni strumentali rilevanti D. L'articolo 1, comma 96, lettera b), della legge finanziaria per il 2008, con riferimento alle condizioni per l'accesso al regime dei contribuenti minimi, 9 richiede che nel triennio solare precedente non siano stati effettuati acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro.
Non è, tuttavia, specificato se per beni strumentali si debbano intendere solo i "beni mobili strumentali" o anche gli "immobili strumentali". In particolare, vanno computati nel limite di euro 15.000 anche gli importi corrisposti per la locazione dell'immobile in cui è svolta l'attività!!!
R. Ai fini dell'individuazione degli acquisti di beni strumentali, il cui acquisto ai fini dell'accesso al regime non deve superare nel triennio solare precedente l'importo di euro 15.000, vanno considerati i beni strumentali sia mobili che immobili. Il legislatore, infatti, fa generico riferimento ai beni strumentali, tra i quali rientrano sicuramente anche quelli immobili. Poiché al raggiungimento del limite in commento rilevano gli "acquisti di beni strumentali anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria", dovranno essere considerati anche gli importi corrisposti per la locazione dell'immobile in cui è svolta l'attività economica.
1.7 Individuazione del triennio di riferimento per il limite relativo ai beni strumentali acquistati D. Il triennio di attività entro cui computare il limite di acquisto dei beni strumentali di euro 15.000 deve essere inteso come triennio di operatività effettiva o come triennio dalla richiesta di apertura della partita IVA? Ad esempio, un'impresa che ha richiesto la partita IVA il primo settembre 2005, ma ha iniziato l'attività il primo gennaio 2006, deve computare nel limite di euro 15.000 anche i beni strumentali acquistati da settembre a dicembre 2005, periodo in cui il soggetto è stato inattivo?
10 R. Nell'individuazione degli acquisti di beni strumentali rilevanti per il raggiungimento del limite di euro 15.000, deve farsi riferimento al "triennio solare precedente", a prescindere dall'effettiva operatività del soggetto. Nel caso di specie, in particolare, rileveranno tutti gli acquisti di beni strumentali effettuati nei tre anni solari precedenti al 2008, ossia nel 2005, nel 2006 e nel 2007.
1.8 Limite dei beni strumentali, rilevanza dell'IVA D. Il costo sostenuto per l'acquisto di beni strumentali ai fini dell'ingresso e della permanenza nel regime dei minimi deve essere considerato al netto o al lordo dell'IVA?
R. Ai fini dell'applicazione del regime dei minimi i contribuenti nel triennio solare precedente non devono aver effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro (articolo 1, comma 96, lettera b) della legge finanziaria 2008).
Nell'ammontare degli acquisti, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del D.M. 2 gennaio 2008, si assumono i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 633 del 1972.
Occorre fare riferimento, dunque, all'ammontare dei corrispettivi degli acquisti che rilevano secondo le ordinarie regole dell'imposta sul valore aggiunto, laddove, nel sistema dell'IVA, i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi costituiscono la base imponibile cui è commisurata l'imposta. In definitiva, sia in fase di accesso al regime che durante la sua applicazione, il rispetto del limite degli acquisti di beni strumentali di cui alla lettera b) del comma 96, deve essere verificato con riferimento al costo sostenuto al netto 11 dell'imposta sul valore aggiunto, anche se non è stato esercitato il diritto di detrazione (cfr. circolare n. 7/E del 2008, quesito 2.8, lett. b).
ed ecco la porcata finale chi ha avuto negli ultimi anni affitti per 15.000 euro totali non può accedervi !!!!!!
e se fosse stato di proprietà senza affitti sì ???
ma stiamo scherzando noi un affitto lo buttiamo al vento non acquistiamo nulla !!!!!
a Voi la sentenza di una porcheria simile alla quale aggiungerei altre due chicche ;
uno come me che nella sua mini attività che fa riparazioni e vendita debba avere 2studi di settore e altresì pagare i posteggi in righe blu a Milano.
per uno che come mè necessita dell'uso dell'auto per lavorare!!!! Ci vedreste noi istallatori con stampanti, monitor, computer, lavatrici ,frigoriferi in metrò e su un tram ?
Vi posso assicurare che così non si può andare avanti , dare una mano su questi temi credo sia una buona iniziativa per salvare parecchie micro attività e magari far si che ne nascano di nuove .
grazie per l'interessamento che spero sia concreto , per qualsiasi altra specifica sono disponibile e Vi ringrazio dell'attenzione Riccardo Cazzola
per chi vuole replicare : http://artigianiincrisi.blogspot.com/ email : rikimago@gmail.com

mercoledì 1 settembre 2010

una legge da rivedere con un affitto non acquistiamo nulla !

Francia, dal 1° gennaio operativo
il regime di "auto-entrepreneur" La misura è rivolta ai piccoli imprenditori che operano, a titolo individuale, in qualunque attività considerata indipendente
Fra le misure adottate dalla Francia per incoraggiare la crescita delle piccole imprese individuali, riveste particolare importanza la creazione del regime di "auto-entrepreneur". La misura, in vigore dal 1° gennaio 2009, è rivolta ai piccoli imprenditori che operano, a titolo individuale, nel commercio, nell'artigianato, nei servizi e in qualunque attività professionale indipendente. Per poterne usufruire occorre essere sottoposto al regime di microimpresa diretto a ditte individuali che realizzano un volume d'affari inferiore a 80mila euro (per la cessione di beni) o inferiore a 32mila euro (per le prestazioni di servizio); operano in regime di franchigia di Tva (taxe sur la valeur ajoutée); non esercitano una delle attività escluse da norma di legge (quali, ad esempio, attività immobiliari, la vendita di autoveicoli nuovi in altri Stati europei); non optino per il regime normale.

I vantaggi
I vantaggi per i piccoli imprenditori sono di natura fiscale, sociale e dichiarativa. Ai fini Iva l'imprenditore non è tenuto alla fatturazione delle operazioni attive, ma contemporaneamente non può detrarre l'imposta sulle operazioni passive. Opera dunque in regime di franchigia, e la condizione è necessaria per usufruire di tutte le altre agevolazioni. Operando in tale regime l'auto-imprenditore ha il vantaggio di versare, anche ai fini contributivi, in misura proporzionale al proprio guadagno (un forfait del 12 per cento per le cessioni di beni, il 21,3 per cento per le prestazioni di servizio e il 18,3 per cento per i professionisti) e, se non incassa nulla, non versa nulla. Per usufruirne, occorre optare per il "micro sociale semplificato" in sede di compilazione del modello di inizio attività. L'opzione contestuale all'apertura dell'attività dispensa l'imprenditore anche dall'obbligo di registrazione alla camera di commercio o al "repertorio dei mestieri". È sufficiente la compilazione di un unico modello che può essere spedito anche via internet.

Regime "micro fiscale semplificato" e adempimenti
Sarà compito del centro di formalità per le imprese avvisare le Amministrazioni interessate. Ai fini delle imposte sul reddito, si può usufruire di un regime "micro fiscale semplificato" se nell'anno precedente il reddito complessivo non ha superato i 25.195,00 euro. In caso di superamento, viene meno soltanto il regime fiscale semplificato mentre permangono tutti gli altri benefici. Questa agevolazione permette di assolvere le imposte sul reddito in misura forfetaria, sempre avendo come parametro di partenza gli incassi del periodo di riferimento. Come per i tributi e i contributi, l'imprenditore versa solo se incassa. Anche l'imprenditore già in attività può optare per il regime del "micro sociale semplificato" inviando istanza alla cassa previdenziale di appartenenza e del "micro fiscale semplificato" inviando istanza all'amministrazione di appartenenza entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

Ulteriori agevolazioni
L'auto-imprenditore potrà inoltre usufruire di ulteriori agevolazioni. La contabilità può essere tenuta in modo oltremodo semplificato: sarà sufficiente trascrivere giornalmente l'importo e l'origine degli incassi e i commercianti dovranno tenere un registro annuale. Con una dichiarazione d'impignorabilità, fatta con atto notarile, potranno essere protetti i beni fondiari non adibiti alla professione, rendendoli non aggredibili da parte dei creditori. Infine c'è la possibilità di accedere alle procedure previste per le imprese in difficoltà. Dal regime di "auto-imprenditore" si esce per: cessazione dell'attività; uscita volontaria dal regime; superamento del plafond massimo del volume d'affari.

e senza 200 cavilli come qui da noi! ( vedi contribuenti minimi )

da noi : contribuenti minimi la vergogna chi ha pagato più di 450 euro al mese di affitto per esercitare l'attività non puo accedervi ( vergognatevi l'affitto viene da noi buttato non acquistiamo nulla !)

Ai sensi dell’articolo 1, comma 96, lettera b), della legge finanziaria 2008, una delle condizioni da soddisfare per l’applicabilità del regime dei contribuenti minimi è che nel triennio solare precedente non siano stati effettuati acquisti di beni strumentali per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro, rilevando, per il raggiungimento di detto limite, anche gli acquisti effettuati mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria. Dal tenore letterale del citato comma 97 che, ai fini della misurazione del parametro dei 15.000 euro, attribuisce rilievo al corrispettivo sostenuto ai sensi dell’articolo 6 del DPR n. 633 del 1972, emerge che, nel caso di specie, anche se l’effettivo onere dell’acquisto non è ricaduto per intero sul contribuente, debba essere preso in considerazione il corrispettivo complessivo del bene strumentale acquisito, a prescindere, quindi, dalle modalità con le quali l’acquisto medesimo è stato finanziato. D’altra parte, la soluzione contraria determinerebbe un’ingiustificata disparità di trattamento tra due identiche imprese che hanno acquistato il medesimo bene strumentale,

Come le piccole attività muoiono anche a Milano

domenica 4 luglio 2010

tutto va così male che non ho piu la voglia di scrivere

ecco ad un anno dall'ultimo post le cose sono davvero disastrose .
15.000 euro di debito , 2 ipoteche sul mio misero monolocale da divorziato il lavoro che non si sblocca e le spese che aumentano sempre forse ormai mi serve un miracolo